Il 13 febbraio è la giornata mondiale della radio

Tempo di lettura dell’articolo: 4 minuti

Festeggiamo insieme questa ricorrenza scoprendo alcuni fun facts sulla giornata mondiale della radio e sull’impatto che ha nella vita di tutti i giorni

Prima degli smartphone, dei PC, delle consolle, delle TV e, ebbene si, anche prima delle stampanti c’era la radio.

Probabilmente oggi è un po’ data per scontata e forse sottovalutata ma, fin dalle sue origini, la radio rimane un mezzo di comunicazione potentissimo che ha raggiunto luoghi e persone in ogni angolo del mondo.

In questo articolo abbiamo deciso di offrire il nostro omaggio a questo mezzo di comunicazione raccontandovi alcune curiosità legate alla giornata mondiale della radio, un po’ come a volerle dire grazie per la compagnia che ha saputo regalarci durante questi ultimi 127 anni.

Mettetevi comodi, magari con un bel sottofondo musicale della vostra radio preferita, e partiamo. 

Di cosa parliamo

Le origini della radio

Per raccontarvi il perché di una giornata mondiale della radio riteniamo doveroso fare un breve accenno alle origini della radio in sé, saremo brevi non preoccupatevi.

La radio è un mezzo di comunicazione basato sulla trasmissione di onde elettromagnetiche che fu inventata alla fine del 19° secolo dopo che James Clerk Maxwell riuscì a spiegare come le onde elettromagnetiche si propagano nello spazio.

Diciamo che l’invenzione della radio, per come la conosciamo oggi, non è totalmente attribuibile a lui, in quanto molte persone durante il corso della storia hanno contribuito alla sua realizzazione, tra le quali spicca l’italianissimo Guglielmo Marconi, considerato dai più il vero “papà” della radio.

Nei suoi primi anni, durante i primi del ‘900 per intenderci, la radio era utilizzata per la comunicazione amatoriale tra persone, quelle poche che ne possedevano una. 

Dopo il primo conflitto mondiale la situazione cambiò e, nell’America degli anni ‘20, nacquero le prime stazioni radiofoniche simili a quelle che ascoltiamo ancora oggi.

Di cose da raccontare ce ne sarebbero molte di più ma il nostro pezzo vuole raccontarvi altre curiosità e, pertanto, se volete approfondire ed accrescere il vostro sapere sulle origini della radio vi consigliamo di dare uno sguardo alla pagina Radio della sempre utile Wikipedia.

Le origini della giornata mondiale della radio

La giornata mondiale della radio ha origine da una richiesta inoltrata dell’ Accademia della radio spagnola all’UNESCO nel settembre del 2010. Da quella richiesta sono passati quasi 2 anni e, finalmente, nel novembre 2011 durante la trentaseiesima conferenza generale l’UNESCO ha deciso di celebrarla per la prima volta, il 13 febbraio. L’anno successivo è stata istituita dalle Nazioni Unite come Giornata Mondiale.

Il 13 febbraio non è una data casuale ma è il giorno in cui cade l’anniversario dell’istituzione della Radio delle Nazioni Unite, avvenuta nel 1946.

Durante la prima giornata mondiale della radio del 2012 si sono svolti differenti eventi:

  • A Londra si è tenuto un seminario nel quale la School of Oriental and African Studies, insieme a diversi professionisti e accademici, ha esplorato i modi in cui la radio raggiunge anche le comunità più remote e vulnerabili.
  • In Italia, presso l’università di Pisa, si è svolto un evento con focus sui costi e la facilità d’uso della radio come fonte di informazione.(Pisa è stata scelta come prima città italiana ad ospitare una stazione radio intercontinentale costruita da Marconi nei primi anni del ‘900).
  • A Barcellona il College of Telecommunications Engineers of Catalunya (COETTC) ha organizzato l’evento “Per una radio più globale e competitiva“, una tavola rotonda composta diverse personalità del mondo della radio.
  • In Svizzera, la European Broadcasting Union ha organizzato una settimana della radio digitale, una serie di eventi tecnici che prevedeva la partecipazione dei principali organismi di normalizzazione radiofonica.

In Bangladesh la rete delle ONG per la radio e la comunicazione (BNNRC) ha promosso l’osservanza della Giornata mondiale della radio in collaborazione con il servizio pubblico Broadcasting, Commercial broadcasting & Community Broadcasting a livello locale e nazionale. A tale scopo è stato istituito in Bangladesh il Comitato nazionale di osservazione della Giornata mondiale della radio.

Il tema della giornata mondiale della radio del 2022 e i temi passati

Per ogni anno di celebrazione è stato istituito un diverso tema da attribuire alla giornata mondiale della radio, quello di quest’anno sarà: “Radio e fiducia”.

L’annuncio del tema è stato fatto direttamente dall’UNESCO, che ha sottolineato come la radio continui ad essere uno dei media più affidabili e accessibili al mondo.

Tutte le radio del mondo sono invitate a partecipare e condividere, attraverso i propri canali di comunicazione, le varie iniziative e le informazioni sulle varie attività, basate sul tema della fiducia, dedicate all’ undicesima giornata mondiale della radio.

Ogni anno ha il suo tema specifico, per ricollegarci a quanto detto poco fa, vediamo insieme i diversi temi affrontati durante questi 11 anni di festeggiamenti:

  • 2013: Primo anniversario della giornata mondiale della radio

    • Promuovere il potere e l’importanza sociale della radio
  • 2014: Uguaglianza di genere e l’empowerment delle donne nella radio

    • Sensibilizzare e sviluppare le politiche e le strategie di genere per la radio
    • Eliminare gli stereotipi e promuovere la rappresentazione multidimensionale in radio
    • Sviluppare le competenze radiofoniche per la produzione radiofonica giovanile, con particolare attenzione alle ragazze
    • Promuovere la sicurezza delle giornaliste radiofoniche
  • 2015: Gioventù e radio

    • Dimostrare i molteplici usi della radio come mezzo di comunicazione
    • Evidenziare il contributo dei giovani come creatori di contenuti radiofonici e migliorare la loro partecipazione
    • Creare la consapevolezza dei rischi, per la sicurezza e la salvaguardia, affrontati dai giovani liberi professionisti e riparatori internazionali, in particolare nelle zone umanitarie e disastrate
  • 2016: Radio in tempo di emergenza e disastri

    • Garantire la libertà di espressione e la sicurezza dei giornalisti
    • Uso della radio per spronare i sopravvissuti e le persone vulnerabili, il cui diritto alla privacy deve essere rispettato
    • Promuovere l’impatto sociale della radio, la fornitura di accesso alle informazioni e la protezione dei diritti all’informazione
    • Incrementare l’accessibilità immediata delle radiofrequenze per salvare vite
  • 2017: La radio sei tu

    • Garantire il rispetto delle opinioni personali e della diversità
    • Approfondire le interazioni tra pubblico e radio
  • 2018: Radio e sport

    • Costruire e unire comunità di sportivi
    • Incrementare la partecipazione e l’inclusione 
    • Creare ispirazione e spronare a dedicarsi ad uno sport
    • Approfondire l’impatto della radio nella vita quotidiana
  • 2019: Dialogo, tolleranza e pace

    • Celebrare dell’impatto che la radio, come mezzo di comunicazione alla costante ricerca di pace universale e tolleranza verso il prossimo, ha sulla vita delle persone
  • 2020: Radio e diversità

    • Sostenere il pluralismo nella radio
    • Incoraggiare la diversità in redazione con team che rappresentano diversi gruppi della società
    • Promuovere una varietà di contenuti editoriali e tipi di programmi che riflettono la varietà del pubblico.
  • 2021: Decimo anniversario della giornata mondiale della radio

    • Evolvere la radio, tenendo bene a mente il suo passato e la sua resilienza negli anni, con uno sguardo verso il futuro puntando ad un concetto di radio più sostenibile
    • Innovare la radio per adattarla alle nuove tecnologie e garantendo così accessibilità a chiunque e ovunque
    • Connettere la radio per permetterne l’ascolto sulle diverse piattaforme e device che oggi hanno preso il posto della radio intesa come oggetto fisico

Che ruolo ha la radio nella vita di tutti i giorni?

Avere la radio ha cambiato completamente l’evoluzione della cultura del consumo, certo ora siamo circondati di device di ogni genere e bombardati di pubblicità ovunque ma, all’inizio c’era la radio e solamente quella e i ⅔ dei programmi radiofonici dell’epoca trasmettevano esclusivamente pubblicità.

Oggi la situazione è differente e questo grazie ad una delle eredità più durature della radio e cioè il suo impatto sulla musica. L’evoluzione della radio ha portato anche a un più rapido ricambio della musica, prima della radio le band suonavano lo stesso arrangiamento per diversi anni ma poiché le trasmissioni radiofoniche raggiungevano un vasto pubblico, nuovi arrangiamenti e canzoni dovevano essere prodotti a un ritmo più rapido per stare al passo con i gusti che cambiano.

Che impatto ha avuto la radio nel quotidiano?

In ogni frangente che possiamo immaginare, la radio, ha giocato un ruolo di spessore e lo fa tuttora e questo ha avuto ed ha, anche se probabilmente in maniera più lieve rispetto a prima, un forte impatto sulla vita quotidiana di chiunque:

  • La radio come forma di mass media aveva il potenziale per raggiungere chiunque, anche l’analfabeta. I notiziari radiofonici negli anni ’30 e ’40 hanno portato l’impatto emotivo di eventi traumatici a casa del pubblico in ascolto in un modo che ha dato alla nazione un senso di unità.
  • La radio ha incoraggiato la crescita delle star della musica popolare nazionale e ha portato i suoni regionali a un pubblico più ampio. Gli effetti dei primi programmi radiofonici si possono sentire sia nella musica popolare moderna che nei programmi televisivi.
  • A livello politico la dottrina dell’equità ha affermato che le stazioni radiofoniche devono concedere uguale tempo a punti di vista contrastanti su una questione. Dopo l’abrogazione della dottrina dell’equità nel 1987, si è verificato un enorme aumento della popolarità della radio parlata AM.
  • La necessità che le stazioni radio generino entrate pone limiti pratici a ciò che le personalità radiofoniche possono dire in onda. Personaggi shock come Howard Stern e Don Imus mettono alla prova, e talvolta superano, questi limiti e diventano figure controverse, evidenziando la tensione tra la libertà di parola e la necessità per le imprese di essere redditizie.

Durante gli anni i programmi e le trasmissioni sono aumentati e si sono evoluti fino ad arrivare a ciò di cui possiamo usufruire oggi, ognuno di noi può accedere senza nessuna difficoltà alla sua musica preferita o ai programmi che più gli interessano: talk show, podcast, radiogiornali e approfondimenti.

Come influisce l’ascolto della radio durante il lavoro?

Storicamente, musica e lavoro sono sempre stati intrecciati. Pensate alle visioni romantiche dei contadini che cantano mentre raccolgono, o ai canti marinareschi cantati dai marinai mentre lavorano sulle loro navi. Poiché alla maggior parte delle persone piace ascoltare musica di qualche tipo, almeno in alcuni contesti, è perfettamente naturale pensare che la musica debba avere una sorta di impatto positivo sul nostro lavoro“.

Cit. – Karen Landay, ex violinista professionista e studentessa laureata presso l’Università dell’Alabama.

Diversi studi, avvenuti durante diversi anni e portati avanti da differenti gruppi di ricercatori, hanno rilevato che quando ai lavoratori presi in oggetto veniva concesso di ascoltare la loro musica preferita, la produttività e le prestazioni di tutti sono aumentate e migliorate sensibilmente.

Ovviamente ciascuno di noi è un mondo a sé e, pertanto, potrebbe benissimo accadere che per qualcuno l’ascolto di musica durante la sessione lavorativa sia più elemento di disturbo che di beneficio ma, se siete tra quelli che come noi amano avere un buon sottofondo musicale durante il lavoro, non perdetevi anche il nostro articolo su le migliori musiche per concentrarsi sul lavoro.

Speriamo sinceramente che questo pezzo sia riuscito a soddisfare qualche vostra curiosità sul mondo della radio e la giornata mondiale a lei dedicata.

Per non perdervi altri articoli interessanti e tips&tricks della vita da ufficio vi consigliamo di iscrivervi alla nostra newsletter!

Print Friendly, PDF & Email

L’articolo ti è piaciuto? Condividilo sui social

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su skype

Potrebbero piacerti anche questi articoli